In queste settimane si stanno polarizzando posizioni fideistiche contrapposte sui vaccini. Cerchiamo di argomentare alla luce della letteratura scientifica.

Il più interessante, perché costruito su tecnica innovativa, è il vaccino a RNA sintetico. Come il virus, anche l’RNA sintetico si lega al recettore ACE2 del nostro organismo ed entra nella cellula. L’RNA sintetico si è rivelato instabile una volta entrato nella cellula e quindi è stato avvolto in un involucro lipidico con un componente che si chiama glicole polietilenico (PEG), il quale rende particolarmente resistente questa protezione.

Il vaccinato è protetto dalla malattia grave COVID 19 ma non si può escludere che sia ancora infettabile e infettante. In ambito scientifico la questione è aperta. Questo limite, almeno per i primi 3 mesi, non permetterebbe la libertà di movimento che tutti speriamo di riottenere, ma soprattutto sottrarrebbe la protezione da virus variati resistenti alla terapia vaccinale.

La conseguenza più grave, è la cosiddetta Antibody Derivated Enhanced (ADE), cioè l’amplificazione derivata dalla risposta anticorpale. In soggetti che hanno anticorpi non neutralizzanti, come in chi ha già fatto il COVID, si può innescare il fenomeno ADE che porta la malattia COVID-19 a stadio grave. ADE è stato già notato in passato in altre infezioni. Anche l’epidemia COVID-19 lombarda del febbraio/aprile 2020 è attribuita da alcuni autori all’innesco del fenomeno ADE.

Le reazioni anafilattiche sembrano invece dovute alla PEG.

Nella somministrazione del vaccino bisogna fare attenzione a due componenti: valutare il rischio di ADE nei pazienti post-COVID; valutare la possibile reazione allergica alla PEG.

Si può ovviare attraverso questi accorgimenti:

  1. Fare una valutazione pre-vaccinale dello stato anticorpale anti COVID-19 attraverso esame sierologico, anche in possibili asintomatici; se l’infezione fosse ancora presente (la recidiva di un virus nascosto in un sanitario si può avere anche a distanza di 3 mesi), si può indurre una reazione ADE con anticorpi vaccinali non neutralizzanti.

  2. Fare il vaccino in un ambiente protetto, pronto ad intervenire in caso di reazioni allergiche gravi in persone con anamnesi di allergie acclarate, soprattutto verso PEG.

Il vaccino a RNA sintetico è una straordinaria tecnica innovativa dalle grandi possibilità terapeutiche future. Eventi avversi gravi come il fenomeno ADE prescindono dal tipo di vaccino e sono conseguenza di un’ampia campagna vaccinale durante periodo epidemico. Ciò è controindicato dalla immunologia, ma giustificato nella eccezionalità che viviamo. E’ tuttavia imperativo adottare alcune contromisure per prevenire e trattare il fenomeno ADE. Trattare, poiché l’infezione di una variante resistente, ad esempio, ad un mese dalla seconda dose del vaccino potrebbe rendere non neutralizzanti gli anticorpi indotti dal vaccino e sviluppare fenomeno ADE, come già alcune segnalazioni fanno sospettare.

Dr. Fabrizio Salvucci

Medico cardiologo